Progetto CORTILE
E’ l'elemento fondamentale dell'oratorio, così come lo vogliamo inventare e costruire. Il cortile è luogo privilegiato dove tutti i ragazzi possono incontrarsi liberamente e stile che si vuole proporre come unitarietà di vita per ciascuno, senza creare così degli schizofrenici che assumono dei comportamenti in base ai luoghi di frequenza.
Lo stile del cortile è l'accoglienza, la quale si traduce concretamente in attenzione all'altro: in oratorio gli occhi non possono mai essere bassi, ma sempre spaziare per incontrare e fermarsi su altri occhi, che forse sono ancora bassi...
C'è sempre qualcuno che ti aspetta, e quel qualcuno sono tutti coloro che tu decidi di incontrare...
L'accoglienza è fatta principalmente di presenza attiva e viva, per cui, per dirla con don Bosco, "lasciate che i ragazzi corrano, saltino, facciano schiamazzo, purché non facciano peccati!". Oggi purtroppo sta quasi diventando un lusso il correre e fare schiamazzo, mentre prevale, soprattutto verso i sedici anni, lo stare, il consumare emozioni e sentimenti... Fruitori passivi, consumatori di servizi e sostanze, tendono a vivere in ozio. L'ozio è il luogo privilegiato del "peccato" inteso non tanto in senso moralistico, quanto in senso di non vita, non gioia, non libertà, non progettualità.
A loro vogliamo orientare le nostre fatiche, la nostra accoglienza, la nostra scelta. Per cui "combattiamo" tutto ciò che è "muretto", volendo restituire al ragazzo fiducia in sé stesso, facendolo scoprire vivo.
E’ punto di partenza del tempo libero, del cortile, dello sport, della musica, del teatro, della scuola.
- Il nostro progetto

