Arriva la Cattomovida
"benedetta" dal Vicariato
Nella zona di Ponte Milvio fino all'otto ottobre ogni sera si danno appuntamento i giovani delle parrocchie romane per assistere a spettacoli di musica rock, rassegne culturali e teatrali, e, soprattutto, incontri con i ragazzi nei bar, nei pub e nei più disparati luoghi di ritrovo.
di ORAZIO LA ROCCA
"Andare di notte nei luoghi del disagio alla ricerca dei giovani feriti dalla vita e dalla disperazione, dei tossicodipendenti, degli emarginati, per farli sentire persone vive capaci di risalire la china e di aiutare chi ancora vive nel bisogno. Ma anche, stare insieme ai giovani, nei loro luoghi di ritrovo, fino alle prime luci dell'alba, con la loro musica, le loro aspettative, le loro speranze". Ecco la movida "benedetta" dal Vicariato di Roma, la "cattomovida" che piace sia alle gerarchie ecclesiali che all'esercito dei volontari impegnati sul fronte dell'assistenza ai più bisognosi e alle fasce giovanili in difficoltà. Un esperimento già avviato lo scorso anno con l'apertura del pub cattolico, gestito da Acli e Vicariato, dietro via del Corso, e chiamato "Gp2", acronimo Giovanni Paolo II. Gran folla, molti avventori, serate anche molto alcooliche.
L'ultima "cattomovida" invece ha preso forma e vita nell'ambito della ottava edizione di "Gesù al centro", una rassegna promossa dal Servizio diocesano della Pastorale giovanile diretto da don Mauro Mirilli che ogni anno mobilita migliaia di giovani delle parrocchie, delle associazioni, dei movimenti e delle comunità aderenti alla Consulta diocesana delle aggregazioni laicali. Teatro dell'evento di quest'anno la parrocchia Gran Madre di Dio, presso la zona di Ponte Milvio, dove dal primo all'otto ottobre ogni sera si danno appuntamento i giovani delle parrocchie romane per assistere a spettacoli di musica rock, rassegne culturali e teatrali, e, soprattutto, incontri con i ragazzi nei bar, nei pub e nei più disparati luoghi di ritrovo.
Momento clou della rassegna, questa sera - a partire dalle 21 a Ponte Milvio - con un grande happening che culminerà con le testimonianze dei giovani volontari che stanno vivendo accanto ai loro coetanei nelle movide dei quartieri romani e di esponenti del mondo dello spettacolo - attesissima la show girl Lorella Cuccarini che parlerà del suo rapporto con la fede -, della politica (con l'assessore capitolino alla famiglia, all'educazione e ai giovani, Gianluigi De Palo) e del volontariato, nell'ambito del quale interverrà Chiara Amirante, fondatrice di Nuovi Orizzonti, il movimento cattolico che dal 1994 è particolarmente impegnato accanto ai giovani emarginati in Italia e in America Latina. Un organismo che, spiega Chiara Amirante, "ama seguire le fasce giovani più deboli che si possono incontrare lungo le strade, nelle periferie, nelle carceri, per aiutarli a uscire fuori dai loro tunnel di disperazione e di abbandono con l'amicizia, l'educazione al rispetto e, soprattutto, con la parola di Dio che è sempre vicino a chi soffre e si sente abbandonato".
Questa sera, quindi, alla cattomovida si parlerà di giovani, di problemi giovanili, "ma anche della possibilità di riscatto a cui ogni persona, al di là dell'età e della ragione sociale, che si trova momentaneamente in difficoltà può legittimamente aspirare", puntualizzano al Vicariato. Una serata programmata all'insegna dell'allegria e del divertimento, che - nelle aspettative di don Mirilli - dovrà essere "dinamica, comunicativa e creativa, senza nulla togliere alla spontaneità e all'immediatezza dei linguaggi giovanili". "La nostra proposta - aggiunge il direttore della Pastorale giovanile del Vicariato - risponde a queste attese, ma favorisce anche nuove esperienze. Vedremo, attraverso le testimonianze degli ospiti e dei volontari, che i giovani possono vivere la gioia dello stare insieme in modo alternativo a quello dello sballo. C'è una gioia giovanile che si esprime in modo costruttivo e sano, ed è proprio quello che anno dopo anno emerge dalla rassegna Gesù al Centro".
A conferma delle ottimistiche attese preannunciate da don Mirilli, Chiara Amirante parlerà della lunga esperienza che i volontari di Nuovi Orizzonti - oltre 160 mila giovani denominati "Cavalieri della luce" sparsi in tutto il mondo - stanno portando avanti "lungo le strade delle emarginazioni e del dolore, dove migliaia e migliaia di giovani chiedono disperatamente di essere aiutati a vivere e di poter essere messi in condizione di aiutare i loro coetanei più sfortunati. E' una utopia che vale la pena affrontare. E noi, con l'aiuto del Signore, da oltre 16 anni lo facciamo ed i risultati ci danno ragione".
da la Repubblica.it del 05 ottobre 2011 © RIPRODUZIONE RISERVATA


