Lettera aperta alle famiglie

 

          Carissimi genitori! Gesù sia con voi!!!

          Vi scrivo queste righe per fare un po’ più famiglia con voi!

           Siete e siamo genitori! Famiglia di Dio, a cui vengono “affidati in comodato d’uso responsabile” i figli che il buon Dio ci e vi affida.

          I figli non ci e non vi appartengono.

          Essi sono un dono gratuito del Cielo e, nello stesso tempo, altamente impegnativo!

          I figli non sono nostri e non sono vostri!

          Sono figli da crescere e far crescere non solamente secondo il “buon senso” umano, che in questo periodo di grande smarrimento è una virtù decisamente rara…: abbiamo famiglie “schizzate”; figli “schizzati”; circondati da falsi maestri che si improvvisano ad imbonitori che tradiscono il genere umano; falsi maestri, di false verità, menzogneri, mercanti di umanità che la vogliono ripiegata e schiava di bisogni indotti da altri, bisogni dei quali non c’era bisogno… Ladri di libertà, che conducono nel tunnel delle dipendenze, qualunque dipendenza, alle quali ci stiamo paurosamente abituando: da internet, dalla banalità, dalla non comunicazione, dal silenzio riempito da rumori di falsi maestri di non vita, venditori di violenza, insegnanti di giudizio e paure; insegnanti del lancio della cacca gli uni contro gli altri! Il nostro vivere rischia di trasformarsi in un mega torneo di lanciatori di pallate di cacca, ove si ascolta, volenti o nolenti, le schifezze gli uni degli altri, che ci vengono propinate in tutte le salse, per farne poi cosa?

          Gesù ce l’ha detto chiaro: “Senza di me non potete fare nulla!”…

          Nulla, capisci?

          Il nulla non è uno sbaglio, a cui si può sempre rimediare!

          Il nulla è proprio il nulla, l’anti vita!

          E’ l’antimateria della vita!

          Follia! Ci ammazziamo di lavoro, per non ottenere nulla! Cioè, se dovessimo “cosificare” la parola nulla, direi che rischiamo di lottare nella vita per ottenere l’esatto contrario della vita!

          Ammesso che l’umanità ritrovi i valori di “buon senso umano” largamente diffusi, applicati e riconosciuti socialmente, vissuti da tutti, comunque questi da soli non basterebbero, perché… “Senza di Me non potete fare nulla!”

          I figli che Dio vi e ci affida vanno aiutati a crescere secondo le “regole” del “marchio di fabbrica”, di cui noi ne siamo solo i trasmettitori! Non i detentori! Possiamo mai trasmettere ciò che non abbiamo conosciuto o dimenticato?

          Di loro, dei nostri figli, miei e di quelli del mio fratello, Dio mi, ti e ci chiederà conto!

          Viviamo in un tempo potenzialmente meraviglioso, superlativo direi, ma “rotto”! Rotto dentro!

          Abbiamo dato la “libertà” a tutti, perché la “libertà” è nell’intimo di ogni uomo una necessità costitutiva, insopprimibile! Ma è una libertà con le ali di cartone: chi si lancia in questa libertà, così come ci viene insegnata dai “signori del mercato”, cade giù…

          Da troppo tempo abbiamo smarrito il “cos’è la libertà”…

          In nome di questa libertà malata, vuota di Dio, abbiamo dato l’aereo a tutti, ai ragazzi per primi! E gli abbiamo detto: Vai, Sali su, questo è tuo! Vivi, godi, taglia i fili! Fa sentire la tua libertà! Va, vola, spingiti su!...

          …E nessuno gli ha insegnato a guidare l’aereo…

          Saliresti mai su un aereo pilotato da un incompetente? E se nel cielo ci fosse per giunta traffico di incompetenti che si schiantano gli uni contro gli altri? Incapaci di gestire una macchina simile? Quando si è su, ammesso che ci si arrivi “su”, cosa si fa poi? E verso quale rotta si vola? Chi ci insegna ad orientarci? A sapere “verso dove” e come? E… Come si ridiscende? Tanti che passano accanto ai nostri ragazzi sono come un “Lucignolo” impazzito, che li spinge verso rotte cieche! “Seguitemi, andiamo lì, che è una favola!” E tutti come pecore vanno… sappiamo dove!

          E i genitori, spesso ridono… O lasciano fare, abituati ormai a questo lento e costante scendere in basso… Ma che male c’è? Vanno al Centro Commerciale… Che male c’è?

          L’importante è che non prenda brutte strade! Che non si droghi! Che non beva! E poi… deve fare le sue esperienze, le sue “ragazzate”…

          Lasciando i figli senza rotta… Rotti dentro da una voglia meravigliosa di libertà, incapaci di vivere la libertà, visto che accanto a loro, su quell’aereo non c’è nessuno… permettono che essi si sfracellino giù. Non si fa più caso alle “luci rosse d’emergenza” che si accendono: noia, disimpegno… Ai figli, quando sono bambini si chiede troppo: che non abbiano tempo libero per sé, sempre “parcheggiati” con le palestre, il tempo pieno, i giochetti elettronici che vengono forniti insieme al biberon… Poi, quando crescono, vedendo che “non sono capaci” di portare a termine una responsabilità, lentamente si chiede loro sempre meno, si lascia correre… Ci si abitua a vederli far sempre meno… a vederli stanchi, impigriti, mangioni fuori casa e assenti dal sorriso, che lentamente scompare lasciando posto al riso rumoroso… Ci si è abituati a questa che continuiamo a chiamare “adolescenza”, ma che invece è diventata un sottoprodotto della normale crescita adolescenziale, imposto dai soliti “signori del mercato”… Ragazzi che “pascolano nel vuoto delle vetrine, delle pizzerie, delle gelaterie, dei bar, dei Mc, delle discoteche, dei rave… Pascolano senza prati, con poche proposte, se non quelle che li attraggono di colore in colore, di gioco in gioco, di caramella in caramella… E la vita gli si oscura dentro. Ma ancora riescono a nasconderlo… I genitori si abituano, si guardano intorno, vedono che ovunque o quasi è così e si rassegnano…

          E’ libertà questa? Sono liberi i nostri figli?

          Sono liberi di? Di cosa sono liberi?

          Questa è libertà?

          Così no! Da sola così, la libertà non è libera!

          L’uomo è come un passero impazzito dentro una stanza di vetri: cerca e vede la luce, ma si sfracella ripetutamente contro le vetrate perché… vede la luce e gli si dirige verso… non accorgendosi però che sta andando “contro”!

          “Liberi di”, questa da sola davvero non basta!

          “Liberi per”… Già è un passo in avanti, sostanziale! Ma anche questa da sola non basta, e neanche se entrambe le libertà le mettiamo assieme…

          La più profonda, impossibile all’uomo da solo, tant’è che già gli antichi filosofi greci lottavano con tutte le forze per ottenerla, senza peraltro poterla mai raggiungere pienamente, poiché è “oltre” noi, è… LIBERI DA!!!

          Liberi DI + Liberi PER + Liberi DA =  UMANITA’

          Oggi, già da molto tempo, i nostri figli non sono neanche più “liberi di”, poiché vivono senza rotta vera, sbandati dalle non ideologie cretine del sistema sociale odierno, basato tutto e solo su logiche di mercato. Loro sono un “prodotto” che deve muovere denaro. Per questo si costruisce attorno a loro un sistema di pensiero e di immagine, perché loro, voraci ricercatori di verità e libertà e amore, vi “abbocchino” e vi si sfracellino poi contro, passando di fregatura in fregatura, di centro commerciale in centro commerciale!

          Le regole di questo mondo non sono sulla persona, ma sul portafoglio. Poiché questo è orribile dirlo, allora si costruisce attorno un sistema di menzogne e mezze verità, per nascondere ciò di cui ci stiamo vergognando… I giovani sono da usare, ma non si può dire. E allora giù con bugie e con la costruzione di “luoghi di divertimento”, che poi, non danno nulla, perché a livello umano non chiedono nulla. Chiedono solo il denaro delle consumazioni!

          Un centro commerciale, coloratissimo; un evento sportivo calcistico; un raduno di massa oceanica musicale; un fenomeno planetario di “chat line” che inchioda e crea dipendenza assoluta e riempie di vuoto e veleno travestito di banalità… e quant’altro, questo sì che porta soldi!

          Muove le masse, attratte dalle luci, le droga e le ubriaca di colori e luci, gli insegna un vivere adatto al costume che gli si propone, le schiavizza su bisogni di cui “non c’era bisogno”, li assoggetta a pensieri ridotti ormai a non pensiero, che navigano tutti e solo sul “mi piace, voglio, hai visto quella, hai visto quello, stasera me faccio ‘na…

          E alcuni genitori “ridono” quando qualche “grillo parlante” apre loro gli occhi…

          Ma che male c’è?

          Non fa nulla di male! Mio figlio è normalissimo, un bravo ragazzo, educato… Sì mi fa un po’ arrabbiare, perché in casa non aiuta, a scuola studia poco, perché sta sempre davanti a quel computer, perché mi lascia le cose nel piatto, si alza a metà pranzo, ma in fondo… è un bravo ragazzo!

          Questi li chiamo i “GENITORI SEI MENO!” Sono i più pericolosi! E sono diffusissimi, come le metastasi di un male che non trova rimedi sul suo cammino…

          Perché ridono, lasciano correre, ogni tanto fanno la sparata, fanno il botto col fischio, condito di bestemmie ed improperi da parte dei padri che spesso “educano” così, ma poi… senza dialogo, senza ascolto, senza confronto, senza costanza e alleanza, lasciano fare, si abbassano al sistema sociale… Da una parte genitori stressati perché corrono a mille, dall’altra figli annoiati, perché non corrono più… Intristiti dalla noia. Allora alcuni genitori, di fronte al fallimento che vedono nei loro figli, li puniscono togliendo talvolta l’unica opportunità buona al figlio, quale un oratorio (“da oggi non vai più in oratorio! Trasformando così di fatto nel loro cuore l’oratorio come il giocatorio. Ti tolgo il “divertimento”, togliendogli invece l’unico pane buono e propositivo che avevano, e col quale, stupidamente, non hanno fatto “alleanza”).

          Sono i genitori più pericolosi, perché non si curano e non si accorgono che i loro figli hanno due o tre vite! E che si stanno smarrendo… Confondono quella che è una malattia dell’anima del figlio con una “normale” crisi adolescenziale…

          E se glielo dici, si incacchiano pure e ci restano male!

          Si offendono e dicono: “che ne sai tu?”, non sapendo invece che i primi a non sapere e non conoscere chi è loro figlio, sono proprio loro!

          L’oratorio insegna, senza risparmi di energia, valori alti, per i quali ci si sporca giornalmente le mani, ma che poi, una volta tornati a casa, stupidamente vengono smontati, semplicemente perché accantonati! I nostri figli, in casa, le mani non se le sporcano più…

          A quanti dei nostri figli ho chiesto: “te lo rifai il letto la mattina? Dai una mano a casa?”

          “No”, mi dicono…

          La mamma corre, fa la serva, il padre c’è e non c’è, e intanto il figlio si fa una delle due o tre vite per conto suo, e poi, e poi…

          Sì! Due o tre vite, a seconda dei “centri commerciali” coloratissimi che frequenta!

          Genitori “sei meno”… Figli sei meno!

          Abbiamo creato una generazione di figli obesi di tutto e paradossalmente vuoti e fiaccati dentro!

          Ci siamo abituati a vederli fare “le vasche” ovunque, dentro casa, in oratorio, a scuola: si passa, si vede quel che c’è da prendere, se c’è, si prende e poi ce se ne va. E se non c’è da prendere, ma da dare, allora ce se la squaglia proprio!

          Genitori “sei meno”, che non fanno alleanza con chi si mette al loro fianco… Pronti invece a “mettere pezze” ovunque o a fare “a modo loro”, con evidentissimi risultati!

          Alleanza!

          Perché da soli non si può!

 

          Abbiamo creato una generazione di “figli delle merendine”, che scoppiano di zuccheri malati, dentro, nell’anima e nel corpo! Pieni di zuccheri che non saziano, ma che paradossalmente “abbisognano” di sempre altri zuccheri!

          Mangiano, mangiano sempre i nostri figli, tranne che a casa!

          Mangiano per riempire il tempo terribilmente vuoto, come vuoto di significato è qualunque centro commerciale! Al quale si va per “vedere” e consumare un po’ di piacere tra colori e merendine e “patatine”…

 

          Ragazzi meravigliosi, e meravigliosamente annoiati.

          Tumore dell’anima!

          Passeri impazziti dentro gabbie di vetro: cercano la luce, e si sfracellano lentamente contro i vetri!

          Figli del disimpegno, del sei meno, fiaccati dal fatto che gli abbiamo detto che non ci fidiamo di loro, togliendogli le responsabilità o affidandogliene alcune davvero ridicole e irrisorie!

          Scoprono sulla loro pelle che non son capaci! Di mettersi insieme, di fare squadra!

          Scoprono che si danno “buca”, quando c’è un impegno condiviso e contemporaneamente c’è qualche altro colore da acchiappare al volo! Qualche altra caramella da assaporare per poi sputarla e prenderne un’altra…

          E scoprono di essere i carnefici del proprio fratello, accusandosi a vicenda, col giudizio e con le pallate di cacca, scagliandosi accuse e improperi gli uni contro gli altri!

          Quando scoprono che non ce la fanno, il più delle volte ripiegano in meccanismi di difesa e di fuga, meccanismi da “senso di colpa”, negando a sé stessi e agli altri la loro fatica e caduta, la loro inadeguatezza… e attribuendo le cause del loro fallimento sempre a circostanze o persone esterne.

          E fanno alleanza tra loro nel disimpegno per “distruggere ogni grillo parlante”…

          Che li ama!

          Che li accompagna!

          Che li risolleva!

          E scappano… Mollano e vanno ai centri commerciali della vita, quella che qualcuno chiama “la vita vera là fuori”!...

 

          Senza alleanza non forniamo nulla di vero ai nostri ragazzi!

          Accontentandoci dei sei meno giustifichiamo il tumore della loro anima, che li rende a mezz’asta, irrealizzati, annoiati, insoddisfatti… E senza più nessuno che non solo glielo dica e li metta di fronte a loro stessi e alla vita, ma che li aiuti a risollevarsi, camminando con loro!

 

          Che ne sanno del vivere i nostri figli?

          E se siamo Figli dell’Unico Padre, chi è mio figlio? Solo quello che viene dal mio seme e dal mio utero? Quello per cui ho firmato delle carte?

          O tutti?

          Per un genitore cristiano, chi è “mio” figlio?

          Qualunque figlio deve poter essere “mio” figlio!

 

          “Senza di me non potete fare nulla”!

 

          Alleanza! Perché da soli non ce la si fa!

          Dobbiamo restituire la vita vera, che non è “quella che sta là fuori”. Quella è un sottoprodotto malato che noi stessi abbiamo costruito, frutto delle nostre mani e del nostro pensiero e delle nostre “scale di valori”… Dobbiamo restituire ai nostri figli una vita secondo le regole del “marchio di fabbrica”, quelle di Gesù! Una vita che mette le mani in pasta! E non che fa le “vasche”, da qualcuno considerate normali…

          Una vita che si “sporca le mani”, che si interessa, che si mette a dieta dagli zuccheri, non prendendone più…

          Si lasciano gli zuccheri della noia, mettendosi a servizio, scendendo in strada a fianco di chi lotta…

          Scegliendo di impegnarsi.

          Un oratorio che si accontenta che i ragazzi “stiano lì” ha già fallito e si condanna e condanna tutti i partecipanti ad una morte per noia: assaggiato qui, si vola da un’altra parte, sotto la guida di falsi maestri del “venite con me”!... e tutti a pecora che gli vanno dietro!

 

          L’Oratorio Evviva Maria vuol fare alleanza, sì. Ma come cardine di questa alleanza, non c’è il buon senso umano da solo, ma Gesù e la concretezza del Suo Vangelo, che crea poi il vero “buon senso umano”.

          Se l’insegnamento concreto di oggi (perché a chiacchiere siamo tutti capaci e ci crediamo pure!) ha reso questi figli consumatori di colori e zuccheri, farfalloni di passaggio, stanchi e ben vestiti, “assenti” dalla vita vera, quella che dobbiamo vivere e che solamente nell’umanità riaggiustata da Gesù è resa possibile, noi come oratorio Evviva Maria ci siamo per reimmetterli nel vero tessuto della CONDIVISIONE, del RISPETTO, dell’IMPEGNO, della FRATELLANZA!

          Per cui un genitore non ride se suo figlio dà buca ad un impegno, ovunque lui lo abbia preso, se quell’impegno era per il bene suo e della gente che su di lui contava. Perché questo è già l’inizio di una strada tossica!

          A crescere si impara!

          Cadendo, rialzandosi, ma si impara!

          Non solo sulle nostre forze, ma su quelle di Dio!

          Ecco perché in Oratorio la Spiritualità è al primo posto, il Vangelo è proposto chiaramente, al punto di chiamare la Proposta Educativa “Pacchetto completo”…

          Per questo ti rimando a leggerti con calma ed attenzione (ci vuole tempo, lo so, ma se i tuoi figli contano qualcosa, puoi spenderlo ben volentieri!) il Progetto Educativo del nostro oratorio e il Progetto per l’anno in corso. Troverai questa meravigliosa proposta: Pacchetto Completo.

          Alleanza!

          Se per molti accontentarsi del sei meno potrebbe essere comprensibile, perché intorno a loro c’è il vuoto e i centri commerciali, per chi ha invece le possibilità e non ne fa tesoro… sarebbe inverecondo e imperdonabile!

          Ecco il motivo per cui questa estate, invece di dare altri zuccheri malati ai figli, li aiuta a bruciarli nell’Amore e nel servizio, con costanza e impegno, mettendo le mani in pasta nella vita vera! Che è ovunque! E vita vera è “Amare a prescindere”! E non recriminare! Amare con Gesù!

          Questa è la nostra proposta. A te la scelta! Se vuoi, noi ci siamo!

          “Senza di me, non potete fare nulla” (Gesù)

 

Di vero cuore, d. Roberto

Frattocchie, 16 giugno 2011

 
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