Progetto SCUOLA POPOLARE
Tra i molteplici sogni, ne abbiamo uno che ci sta particolarmente a cuore: quello di istituire una SCUOLA POPOLARE per i numerosi ragazzi dell’oratorio e per quelli che arriveranno, visto che sono sempre più sia i ragazzi che abbandonano la scuola e non raggiungono neanche la licenza media, sia quelli che faticano in modo pressoché totale, risultando per cui sempre “ultimi”… E’ facile passare da “ultimi” della scuola a “ultimi” nella vita! Quando gli ultimi vengono lasciati soli, il tradimento della vita è fatto: Dio non ha fatto nessun uomo condannato ad essere ultimo, né tantomeno ad essere infelice. Nel Vangelo ci è chiaramente indicato di farci piccoli, mettendoci all’ultimo posto, quello che nessuno vuole occupare, quello del servizio nell’Amore… Ma non è mai stata proclamata la beatitudine dell’essere lasciati al palo… Quando gli ultimi restano soli, oltre al tradimento della vita umana, che cerca in sé lo sbocciare nella piena maturazione di sé stessi, avvengono delle reazioni, le più disparate e disperate, che conducono a stili di vita bui, davvero bui!
Il servizio di animazione di Scuola Popolare è una delle iniziative più preziose che vuole essere realizzata dal nostro Oratorio. E’ interamente svolto da animatori volontari dell’oratorio stesso, che nutrono una profonda passione per i ragazzi, soprattutto per coloro che risultano essere “più difficili”, sapendo che spesso le cause della loro “fatica a crescere” hanno radici ben lontane, le quali per essere sanate necessitano di più interventi, diversificati e orientati tutti alla scoperta o riscoperta della preziosità della loro vita vissuta come progetto significativo per loro e come tale realizzabile.
Per questo, come Oratorio, nel nostro piccolo vogliamo tentare di essere una “proposta di crescita” per i ragazzi e le loro famiglie, con le quali sempre più vogliamo entrare in relazione, offrendo agli stessi una gamma variegata di proposte e iniziative, nell’ambito sportivo, musicale, teatrale, culturale e spirituale, tutte legate ed armonizzate dal cortile, il segreto dello stile oratoriano! In esso cerchiamo di fare attenzione ai vari ambiti del loro sviluppo, curando, soprattutto attraverso la sfera relazionale, una crescita armonica e felice di ognuno. Soprattutto oggi, in un tessuto sociale così sfaldato, sappiamo che più le istituzioni collaborano tra loro, più il bene del ragazzo è possibile!
† Il metodo di animazione è molto personalizzato: cerca di rispondere il più possibile alle esigenze di ogni singolo ragazzo, creando piccoli gruppi di lavoro oppure affiancandogli un animatore che lo segua più personalmente, partendo da quello che a lui desta più interesse; creando delle équipe di lavoro, si cerca di scoprire con il ragazzo la sua area di interesse e partendo da essa si costruisce anzitutto una relazione nella quale egli può vivere in modo positivo le relazioni devianti che precedentemente ha vissuto, e con essa il tessuto culturale. Se, ad esempio, un ragazzo presenta atteggiamenti di incapacità relazionale verso i suoi compagni e professori, mettendo in atto atteggiamenti difensivi di aggressione (turpiloquio, irascibilità, strafottenza, apatia, mutismo…), lo scopo dell’animazione della scuola popolare vuole essere quella di un recupero di queste sfere relazionali “malate”, costruendo un rapporto personale molto stretto tra l’animatore e il ragazzo, che deve poter sentire fiducia e addirittura “metterla alla prova”, e conseguentemente portarlo a ristabilire dinamiche relazionali positive nelle quali egli non si senta più costretto all’aggressività verso altri o verso sé stesso, perché semplicemente… non gli serve più. Non gli servirà più quando avrà sperimentato sulla sua pelle una quantità di piccoli risultati positivi, frutto delle sue stesse capacità… che fino a poco prima erano totalmente "disinvestite”! In soldoni, la grammatica può partire da un motore, la matematica da una ricetta di cucina… e attraverso esse, far scoprire al ragazzo una cosa spesso sconosciuta a lui: è Capace! Questa è la via preferenziale verso un elemento fondamentale dello sviluppo psicofisico del ragazzo: L’Autostima! Che nasce da minime conquiste, tutte valutate e sottolineate, quindi “promosse” dall’animatore… ed in seguito dalla stessa équipe di ragazzi. I ragazzi sono abituati a sentir sottolineare il male e le magagne: qui no! Qui si sottolinea solo ed esclusivamente il bene… e non si fanno paragoni!
La “scusa” per questo progetto è dunque il sostegno scolastico, ma il fine è “molto altro”; per questo il progetto di “scuola popolare” non può fare a meno dell’oratorio, stile e momento privilegiato in cui il ragazzo scopre le sue passioni, impara a relazionarsi in modo positivo: gli animatori della “scuola popolare” sono gli stessi con i quali lui si ritrova a giocare in cortile o a pregare insieme. Lì è il segreto educativo di D. Bosco: se noi amiamo ciò che amano i ragazzi… dimostrandoglielo apertamente, anch’essi finiranno con l’amare ciò che a loro, naturalmente, piace di meno. Sì, perché a far scattare la molla motivazionale è il cuore, scaldato da una “relazione calda” con quegli animatori che lo hanno preso a cuore in tutta la sua interezza, e non settorializzandolo (settore scuola, salute, comportamento…), considerandolo quindi “Persona”! Se mancasse questo aspetto di condivisione piena, questo tentativo di coinvolgimento in oratorio in tutte le sue espressioni... ancora una volta il ragazzo avrebbe di fronte a sé una struttura, anche simpatica, che gli fa fare ripetizioni, ma nulla più. Fallirebbe così il progetto che vede invece non un settore, ma tutto il ragazzo come persona, soggetto relazionale, con infiniti interessi che solo in buone condizioni possono essere scoperti, amati e realizzati.
† La strategia è quella delle “piccole conquiste”, cercando di mettere in condizione il ragazzo di sperimentare con sé stesso di “essere capace”, riprendendo gusto nell’impegno.
† Il risultato che ci prefiggiamo è soprattutto ricostruire nel ragazzo un tessuto di fiducia che col tempo e con vari fallimenti gli si è sfaldato, mettendolo quindi in contrasto con le istituzioni e conseguentemente con sé stesso, con il tipico atteggiamento di colui che si disinveste. Per cui, specie nei casi più gravi, dove ormai un “recupero” in senso stretto a livello scolastico rischierebbe di risultare semplice utopia, favorendo addirittura un’ulteriore causa di sconfitta per il ragazzo stesso, gli si offre la possibilità di “costruirsi la sua cultura” attraverso l’impiego dei suoi talenti, che spesso in questi casi sono molto sensibili all’ambito del “pratico”.
† Il programma. Talvolta seguire il programma scolastico è reso impossibile a causa di lacune estremamente profonde e quindi umilianti per il ragazzo stesso, per cui in alcuni casi, d’accordo con i suoi insegnanti, si affronta un “programma parallelo”, mirato, alternativo, ove il ragazzo venga valutato e stimato su questi risultati.
† Lo stile. E’ per questo motivo che come Oratorio scegliamo di collaborare con le scuole presenti sul territorio, facendoci conoscere come oratorio e come proposta oratoriana, tentando di tutto pur di offrire a questi ragazzi una possibilità non indifferente, affinché “non si perdano” più di quanto non abbiano già iniziato a fare... Ciò significa voler restituire, insieme alla loro scuola, dignità, serenità, sorriso, gioia di vivere, pacificazione, ordine ed armonia interiore, motivazioni e libertà per affrontare in modo più responsabile e costruttivo il loro - nostro domani già iniziato. Nelle esperienze passate si è assistito a veri e propri miracoli che spingono ad “osare” sempre di più, sia con le scuole, con le quali vogliamo costruire saldi rapporti di collaborazione, fiducia e stima, sia con i ragazzi, che amiamo sempre più!
† Il Progetto Scuola Popolare dunque è aperto soprattutto a quei ragazzi che hanno abbandonato la scuola o che vivono grosse difficoltà con l’istituzione scuola (generalmente non inizia prima di gennaio perché il “tempo della fine” è ancora troppo lontano… e i ragazzi non avrebbero ancora la spinta sufficiente per partire; certamente, per casi più particolari, può iniziare anche prima). Più in là si potrà prevedere anche uno Spazio Studio per quei ragazzi che non presentano gravi disagi, ma che, vivendo in una società disagiata e malata essa stessa per prima, stando a casa loro e lasciati a loro stessi, non combinano nulla, trastullandosi in facezie più o meno amene, comunque inconcludenti, talvolta dannose (cfr. playstation, chat e simili!), quindi con grave rischio di perdersi! Spazio studio vuole essere semplicemente uno spazio e un clima di lavoro, sempre in équipe, sia di ragazzi che di animatori, in cui possano ritrovare un buon “equilibrio” tra tempo di studio e risultato…! Talvolta basta così poco… Anche questa è prevenzione!
- Il nostro progetto

