Visita alla Sacra Sindone, e non solo...

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Giovedì 29 Aprile: partenza dall’Oratorio alle ore 8,30 per Torino. Arriveremo in serata e saremo accolti dall’oratorio salesiano “San Paolo” di Torino, in via Emanuele Luserna di Rorà. Dormiremo sui materassini gonfiabili che ci porteremo diligentemente da casa, ciascuno il suo e nei sacchi a pelo, anch’essi diligentemente portati da casa, ognuno il suo!
Il giorno dopo, 30 Aprile, ci sveglieremo, provvederemo alle pulizie personali e a lasciare l’ambiente come lo abbiamo trovato, faremo colazione, che sarà preparata e consumata in oratorio, con i nostri fornelloni da campo, con annessi e connessi, avremo un momento di preghiera insieme per salutare Gesù, e poi ci muoveremo per andare a vedere e condividere un po’ del nostro tempo presso il “Sermig”, conosciuto anche col nome di “Arsenale della Pace”!

Il Sermig - Servizio Missionario Giovani - è nato nel 1964 da un'intuizione di Ernesto Olivero e da un sogno condiviso con molti: sconfiggere la fame con opere di giustizia e di sviluppo, vivere la solidarietà verso i più poveri e dare una speciale attenzione ai giovani cercando insieme a loro le vie della pace.
Dai "Si" di giovani, coppie di sposi e famiglie, monaci e monache è nata
SPIRITUALITA' DELLA RESTITUZIONE
Quando riconosciamo che la vita è un dono di Dio, nasce il desiderio di amarlo, di lodarlo, di servirlo nei fratelli. Il "Padre nostro" ci entra nel cuore, scopriamo la fratellanza fra tutti gli uomini, figli dello stesso Padre: la restituzione dei nostri beni, delle nostre capacità, del nostro tempo e di ogni nostra risorsa all'umanità che geme ne è la logica conseguenza.
"Restituzione" diventa condividere tempo, professionalità, cultura, beni materiali e spirituali con i più poveri, per il loro sviluppo e la loro dignità; aiutare l'uomo a scoprire i propri talenti; concepire la vita come dono e valore assoluto in ogni suo momento e in ogni suo modo di esprimersi; valorizzare ogni capacità umana, per umile che sia, e trovare nei momenti deboli della vita, come il tempo della sofferenza, il valore del dono.
La restituzione ci aiuta a scoprire quello che di noi non è ancora condiviso con i fratelli: diventa un cammino di conversione.
SPIRITUALITA' DELLA PACE
Dedichiamo la nostra vita, la nostra preghiera incessante a convertire il "lupo"
della guerra, della fame, della disoccupazione, della non vita e soprattutto il "lupo" che è in noi perché la pace, che è dono di Dio, si manifesti tra gli uomini.
La pace è possibile, ma l'uomo deve volerla. Ci sarà pace se ci sarà riconciliazione, se ci si chiederà reciprocamente perdono, se l'odio si scioglierà, se emergeranno rispetto, concordia, mansuetudine.
Serviamo la pace con tutto il cuore, un cuore disarmato che ha cancellato le parole nemico, rancore, mio, per sostituirle con la parola "perdono".
Non è la giustizia né la rivendicazione dei diritti a fare incontrare gli uomini,
ma è la scelta della bontà che li rende ricercatori di giustizia, persone solidali.
I buoni non sono mai stranieri nel mondo, non sono estranei a nulla e a nessuno.
La bontà è disarmante: pone la persona prima di ogni altra ragione o interesse, considera l'altro non come potenziale nemico, ma come qualcuno con cui si può dialogare, fa incontrare gli uomini al di là delle diversità e fa sentire la diversità
come ricchezza per aiutare a crescere.
Alle ore 20 ci metteremo in fila presso il duomo di Torino, per andare a visitare
Il giorno dopo, 1 Maggio, partiremo per la Valtellina, per passare una bella e santa giornata sui prati. Pernotteremo lì, accampandoci nella casa di una delle famiglie speciali del nostro oratorio!
Il giorno dopo, 2 Maggio, intorno alle 9, ripartiremo alla volta di Roma.
L’esperienza è sicuramente bella e profonda!
Essendo e volendo restare “poveri”, non avremo nessuna comodità da grand’hotel da cinque misere stellucce, poiché il nostro vero grand’hotel è il cielo, e di stelle ne ha migliaia, altro che cinque. Il nostro Cielo si chiama PROVVIDENZA! Sono tutti i fratelli che generosamente e per amore ci apriranno le porte di casa loro. Nel nostro oratorio abbiamo scelto di vivere così… Se vuoi, c’è posto! In questo modo eliminiamo alla radice tutti i vizi da vacche all’ingrasso, del tipo “non mi va, che schifo, voglio la brioscina del mulino nero, il lattuccio accabùbù nella tazza mia personalizzata, il pan di stalle, le patatine cip e ciop…
L’Oratorio Evviva Maria è una proposta di vita semplice, chiaramente semplice e seria, in allegria e amore come Gesù vuole e don Bosco ci ha insegnato!
In questo modo il costo sarà ridotto, praticamente la benzina, l’autostrada e un po’ di viveri. Dovremmo cavarcela con max 70 euro ciascuno. Speriamo anche di meno!
Dunque, che fai, vieni? Prenotati in Oratorio entro subito!
- Un po' del nostro passato...

